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Nella Rumba Cubana si integrano molti elementi che derivano dal contributo della popolazione africana e dalla loro cultura, ma non assumono più la caratteristica della musica rituale come nella Santeria, bensì danno vita ad una musica profana a livello urbano. Oltre all’influenza africana si percepisce molto l’impronta spagnola con i loro tipici strumenti e canti. Il nome stesso Rumba, infatti, in Spagna rappresenta un altro tipo di musica e ballo.
La Rumba Cubana è l’espressione della vita quotidiana, dal contenuto del canto al ballo. Quasi ogni Rumba ha inizio con una parte cantata di carattere espositivo e propositivo, seguita dagli strumenti, dal coro e infine dal ballo, il quale suscita l’espressione “quando SI ROMPE LA RUMBA“ e in questo momento si ha l’uscita dal cerchio dei partecipanti: una coppia formata da uomo e donna, oppure, nel momento della Columbia si esibisce un solo partecipante alla volta.
Ci sono infatti vari tipi di stili di Rumba Cubana.

YAMBÙ :
Ballo che ha origine nel XIX secolo ed è caratterizzato da un tempo molto lento e pausato con un’armonia ritmica e sonora che lo differenzia dagli altri, rimanendo in uno schema ritmico di 2×4. Gli strumenti tipici che lo accompagnano sono il Cajon grande, il Cajoncito (repicador), due Cucchiai o Catà e infine la Clave. La clave usata per lo Yambù può essere sia bianca che negra (per la definizione vedi art. “La_Clave_cubana”).
Lo Yambù all’inizio veniva ballato solo da anziani, motivo per cui la musica e i passi sono lenti, pausati, eleganti e ricchi di sensualità. Più tardi venne poi ballata anche dai giovani che, imitando gli anziani, marcavano stanchezza, difficoltà e sobrietà. Nello Yambù non esistono elementi di contenuto erotico (cioè il Vacunao), infatti una frase tipica recita “el Yambù non se vacuna “.
In questo ballo l’uomo ha una parte coreografica importante, ma la donna è la figura centrale.

RUMBA DEL TIEMPO ESPANA:
Vengono definite Rumbe mimetiche dove appunto vengono mimati alcuni fatti che succedono durante il giorno, come ad es. il bimbo che gioca con l’aquilone, o il bimbo che non vuole andare a scuola e la mamma lo sgrida (Mamà buela), o quella della donna che non sa fare i servizi di casa e il cantante propone cosa deve fare e così via.

GUAGUANCO’:
Questo stile nasce alla fine del XIX secolo nel quartiere Margianla dell’Havana e Matanzas. Ha come antecedente lo Yambù, e assimila alcuni elementi della Columbia riadattati allo stile Guaguancò.
L’aspetto ritmico del Guaguancò è più vivace e dinamico, il canto invece più fluido. Gli strumenti che lo compongono sono: il Salidor, Tres golpes, Quinto, Catà, Clave e Chekere.
Viene ballato in coppia, ed ha un alto contenuto erotico, dove l’uomo e la donna giocano ad avvicinarsi e allontanarsi; l’uomo perseguita la donna corteggiandola e cercando di possederla, di insidiarla con il Vacunao (gesto che deriva da un antico ballo afro cubano chiamato Yuka e che può essere fatto con più parti del corpo cercando e indicando la zona pelvica della donna). La donna a sua volta provoca l’uomo con i suoi movimenti di bacino, busto e gambe e cerca di schivare il Vacunao. Quando non riesce più a schivarlo, venendo quindi vacunata, fa un gesto di disfatta.

COLUMBIA:
E’ un tipo particolare di Rumba nato nel XIX secolo nella zona meridionale di Matanzas, area con un forte sviluppo zuccheriero e con un costante aumento di zuccherifici e, di conseguenza, di manodopera di schiavi negri soprattutto di origine Congo e Lucumi. La ferrovia che univa la città di Matanzas con Union de Reyesservi faceva da elemento di unione tra questi due poli soprattutto dopo la disfatta della schiavitù.
Dal punto di vista musicale la Columbia ha una struttura semplice di carattere fisso. Ha inizio con le percussioni per poi continuare con un ritmo rapido, seguito dalla voce del cantante, chiamato gallo, che emette un lamento in inflessioni accorciate (lloraos). In seguito viene il canto vero e proprio, che allude a fatti o persone, seguito da un ritornello (estribillo) e dall’entrata dei ballerini.
Dapprima veniva ballata solo da uomini poi l’hanno intrapresa anche le donne. Sostanzialmente è una sfida tra i partecipanti. Il ballerino di Columbia dopo essersi presentato e aver salutato il Quinto, il quale cercherà di suonare quello che produce con i piedi il ballerino, comincia a spostarsi e fare piccoli salti come lo si faceva nel ballo Congo, a produrre movimenti di spalle, gambe e busto in maniera eretta elegante e di sfida proiettandosi sia in verticale che in orizzontale. E ancora mostra tutta la sua abilità medianti passi acrobatici e destrezza come ad esempio ballare reggendo un bicchiere o una candela accesa su di un piattino in testa, eseguendo il gioco della bottiglia, cimentandosi nella danza dei coltelli e del machete, imitando passi di danza o gesti da circo, ecc… esprimendo grande agilità e dominio corporale.

La JIRIBILLA, invece, è molto simile alla Columbia, ma ancor più veloce.